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GTD: non tutti sono d'accordo

06 giugno 2007
Matteo Balocco su Totanus.net ha pubblicato un post in cui racconta come sua moglie abbia accolto il GTD con una sonora risata e testuali parole:

Questa è una di quelle cose che solo un uomo poteva inventare. Fa perdere un sacco di tempo e basta. Solo voi uomini avete del tempo da perdere. Le cose, se si devono fare, si fanno e basta, già nell’ordine giusto.
Che dire ?

Che allo stesso tempo sono sia d'accordo che non :-)

Sono d'accordo per il fatto che anche mia moglie la pensa allo stesso modo.
Sono d'accordo per il fatto che anche mia moglie (sempre per citare Matteo) sa "organizzare concerti ed eventi vari con telefono alla mano, neonata da allattare sulle ginocchia, altro figlio al fianco cui pulire il naso, con il ragù in cottura e comunque in procinto d’iniziare qualche cosa d’altro."
Sono d'accordo sul fatto che questa sia "Efficienza allo stato puro"

Non sono d'accordo invece sui seguenti punti.
Questa è sì efficienza, ma non efficacia. C'è una bella differenza e questa differenza a volte la noto in mia moglie. Rimane il fatto che lei mediamente fa più cose di me, tuttavia io ne farei meno, ma a volte in ordine migliore (ovviamente questa è la mia opinione, non la sua ;-) ).
Le donne hanno un cervello che fisiologicamente è diverso da quello degli uomini (è scientificamente dimostrato, non me lo sono inventato io) e hanno una capacità di fare più cose contemporaneamente, capacità che gli uomini non hanno. Basti osservare una conversazione tra un gruppetto di donne e uno di uomini. Le donne parlano contemporaneamente in più persone e riescono allo stesso tempo anche ascoltare e spesso saltano di palo in frasca, per poi riprendere discorsi interrotti poco prima. Gli uomini invece parlano uno alla volta, perchè o parlano o ascoltano, non sono in grado di fare le due cose contemporaneamente. Tanto è che, se uno inizia a parlare mentre un'altro sta già parlando, ciò viene considerato dagli uomini un'interruzione, un'aggressione. Perciò essendo uomini e donne fisiologicamente diversi, io (mio opinione personale) non ritengo che usare lo stesso metodo di una donna, porti allo stesso risultato a cui porta a una donna. Barabara e Allan Pease hanno scritto una fortunata serie di libri sulle differenze uomo-donna, iniziata con il libro "Perchè le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere ?"

Questo è il motivo per cui io ho adottato il Getting Things Done (oltre naturalmente per il fatto che è divertente aver trovato un nuovo cazzeggio di cui bloggare :-) )

Tra l'altro anche Luca Sofri sul blog Wittgenstein esterna la sua convinzione dell'inutilità del GTD.

Tu hai provato il GTD ?
Quali sono i concetti che hai trovato utili e quali non ?


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Compra online il libro di David Allen:
        Detto, fatto! L'arte dell'efficienza   Getting Things Done

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Allora, punto uno: io sono una donna.
Ma, punto due: trovo utile e affascinante il GTD.
In realtà una donna riesce, sa, può fare efficace ed efficentemente molte cose contemporaneamente. Riesce a ricordarsi nel momento giusto le cose, e a fare con naturalità quello che un uomo fa fatica se non si è programmato bene.
Inoltre, le donne hanno una tendenza molto minore alla procrastinazione, sanno che se non lo fanno adesso... dovranno farlo dopo e non lo troveranno fatto per magia.
Ma, detto questo, devo dire che: se sono capace di gestire 100 cose insieme, quando mi ritrovo 200, inizio a perdere colpi. Saltare qualche visita dal pediatra, pagare in ritardo qualche bolletta, ecc.
Ma non solo, da quando ho conosciuto il GTD sono molto più creativa. Scrivo i racconti che invento per le mie bimbe, faccio i disegni di vestiti o mobili che vorrei fare prima o poi forse...
Per finire voglio dire che non credo tanto alle differenze fra uomini e donne come a qualcosa di genetico, ma soprattutto di allenamento. Se, fin da bimbi, ci alleniamo ad agire in un certo modo, quello sarà la nostra tendenza per sempre.
Io sono allenata a fare molte cose insieme, studiavo guardando la tv (infatti la ascolto soltanto), lavoravo a maglia sul pulman, ecc.
E ho nel sangue il metodo GTD, per mettere in ordine tiro fuori tutto, poi ragruppo e metto via.
Le donne che dicono che non hanno bisogno sono quelle che riescono a gestire tutto naturalmente, infatti il metodo è basato sul modo "naturale" di pensare.
 

Forse l'errore di fondo è pensare che il GTD sia un metodo che possa essere utile per tutti, una sorta di panacea per incrementare la produttività.
Dirò una banalità, ma secondo me bisogna sempre partire dalle persone. Se una persona, uomo o donna che sia, riesce a gestire senza (grossi) problemi tutte le cose che deve fare, non ha bisogno del GTD. Se non ci riesce e ciò è causa di angoscia e di problemi nella vita di tutti giorni e in quella lavorativa, allora il GTD può essere una delle soluzioni.
L'aspetto "ludico" del sistema (basta vedere quanti sw ci sono, alcuni anche molto carini) può anche essere tipicamente maschile, e allora? Qual è il problema? Finché non assorbe troppo tempo è uno dei metodi per scarisare l'ansia e l'angoscia che i troppi impegni e la difficoltà di farvi fronte spesso generano.
E comunque, io non ci credo al fatto che 5 donne che parlano contemporaneamente sono capaci di ascoltare e capire tutto quello che dicono le altre 4!!! :-)))
 

Sono d'accordo sia con Pietro che con Amorben per il fatto che ci sia chi ha imparato in gioventù oppure sia "nato imparato" e quindi abbia meno bisogno di organizzarsi. Inoltre do per scontato che le esperienze di cui scrivo nei miei posts siano personali e funzionano (o non funzionano) per me e non ho la presunzione, ma soltanto la speranza (per rendermi utile), che possano servire a qualcun altro come spunto e spero anche di conoscere in questo modo altre persone da cui imparare, come in realtà è già successo con Paola di Mondisintetici, Luciano di SLOG, Amorben di B(P)log e Pietro della Scala di corda.

Per onor di cronaca devo anche dire, che da una parte mia moglie mi prende in giro per tutte le tecniche e strategie che studio e provo, ma che d'altra da un paio di mesi sul nostro tavolo in cucina stanzia un blocco con una penna su cui mia moglie a volte prende appunti sulle cose da fare e su cui anch'io scrivo le cose che dobbiamo fare insieme o per la casa o per nostra figlia. Chiamatela ToDo list, Next steps, Promemoria o come vi pare (non tengo a darci un'etichetta GTD a tutti i costi), mi basta vedere che funzioni.

Tornando al punto che non tutti possiedono capacità di organizzarsi, sono d'accordo con voi due e convengo anche con David Allen che sostiene nel suo libro che queste capacità dovrebbero essere insegnate a scuola e rincaro affermando, che esse dovrebbero diffondere anche un altro argomento di cui mi sto interessando molto ultimamente e cioè l'educazione finanziaria.

Vi ringrazio per il contributo
alexander
 

Che tutte le donne abbiano capacità di organizzazione superiori agli uomini secondo me è una cosa tutta da vedere, che il modo di processare l'informazione sia differente è una cosa, dire che è superiore è un'altra.
In altre parole più cose uguale meno profondità.
Meno profondità uguale meno qualità.

In più sono daccordo con amoben, è utta una questione di allenamento delle capacità, dell'attenzione, dell'organizzazione, di quello che si vuole.
 

Non voglio dilungarmi troppo nella questione, ti dico solo che mi ha fatto sorridere ad un certo punto il tuo post, perché quello che dici "fanno le donne" sono esattamente comportamenti che adotto io. :P

Per dire, un sacco di persone - sia uomini che donne - a volte sono innervosite dal mio modo di associare idee che spesso sembra un "saltare di palo in frasca". :P
Allenamento. Scherzandoci sopra, probabilmente è dovuto al fatto che sono abituato a chattare in parallelo con 5/8 persone sui vari IM. :P

Per chiarezza: no, non sono donna. :P

Questo per dire in fondo che, seppure sia oggettivamente vero che i cervelli maschile e femminile sian diversi questo non significa che le diversità biologiche abbiano questi riscontri fisici (nota a margine: conta anche il resto del corpo, non siamo cose separate).
 


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